Rifornimenti notturni

Partendo da una sbronza piuttosto pesante, Filippo Roncaccia immagina un passaggio notturno presso il self service di un distributore di carburanti. Ancora preso dai “postumi” della sbornia, non può fare a meno di notare quanto sia aumentato il costo della benzina verde mentre il rifornimento alla propria vettura sta terminando troppo rapidamente.

Aiutato dalla gradazione alcoolica di quello che ha bevuto, uno scatto repentino quanto inusitato di rabbia lo porta ad assalire la colonnina del distributore; cieco d’ira e totalmente arreso all’aggressività, inizia a colpire e afferrare più e più volte il guscio di rivestimento della colonnina stessa e finisce per staccarlo dal supporto. Sempre più stralunato e stupito da tutto quanto, mette a terra quella calotta e poi, andando per tirare fuori dal serbatoio la pistola del distributore, s’accorge che aggrappato alla colonnina della pompa c’è un gruppo di persone dall’aria grottesca e strana.

Costoro si mostrano indispettiti per essere stati scoperchiati e uno di essi si rivolge in tono aggressivo al narratore intimandogli di rimettere al proprio posto la calotta e andarsene via. Il nostro, invece, insiste a restare cercando di capire chi sia quella gente, intuendo tuttavia che la loro strana presenza possa entrarci non poco con l’aumento del costo della benzina. Infatti, dal colloquio surreale, stralunato e per molti versi comico con un’altra componente del gruppo emerge che tutti i sovrapprezzi messi sui carburanti servono a ripianare, con intestazioni sfrontate e oramai senza senso, tutti i costi di bilancio sommersi e ingiusti a cui altrimenti il governo non potrebbe rimediare

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