Piccole Patrie: “Svringuli svranguli” a Rocca di Papa

Rita Gatta compone poesie in dialetto non per rifugiarsi in un sentimento vanamente nostalgico verso il passato. I lavori di Rita servono a riportare in luce la voce genuina di luoghi e sentimenti; per porli al confronto con i linguaggi nuovi sorti o importati a Rocca Di Papa e più in generale nei Castelli Romani.

Anche i ricordi che riemergono, leggendo attentamente, servono a salvare il passato per porlo a disposizione di chi vive nel presente; perché, come giusto e necessario, possa essere trovato il vero senso della nostra storia soprattutto in prospettiva futura.

Abbiamo scelto, come prima volta dei nostri podcast, quattro componimenti tratti dalla raccolta “Svrìnguli svrànguli” (Edizioni Controluce, Monte Compatri, 2010) che riguardano altrettanti momenti di reale interesse nella vita dei tempi “antichi” o della prima età di Rita stessa.

Testo e voce di Rita Gatta – Note introduttive di Filippo Roncaccia

Nell’immagine: fiori della pianta detta “Berretta del Prete” (a Rocca di Papa : “Svringuli svranguli”)

Musiche: 1) Saltarello tarantella Evento ad Artena 2012 – 2) ‘Ecco la Primavera’ di Francesco Landini (1325?-1397), interpreti non precisati – 3) Marin Marais Le Basque – Flauto traverso Lenka Molčányiová Flauto Zorka Mrvová – 4) Thomas Walsh: Inisheer – Irish Traditional Music – Eseguono gli alunni di una scuola di musica di Visingsoe in Svezia.

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1 comment on “Piccole Patrie: “Svringuli svranguli” a Rocca di Papa

  1. Bruno ha detto:

    BELLISSIMO. BRAVA RITA!!!

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