Il sorprendente mondo degli insetti

Uno sguardo esplorativo e curioso sul mondo degli insetti: questo il contenuto dell’ episodio che proponiamo. Diciamolo subito. A molte persone gli insetti non piacciono, provocano repulsione, sembrano pericolosi. Eppure… senza il loro prezioso lavoro il nostro pianeta patirebbe.

Quando si parla di insetti si deve stare attenti a non fare confusione. Per esempio, i ragni pur essendo piccoli animaletti non sono insetti ma aracnidi. Insetti, aracnidi, millepiedi, crostacei appartengono al gruppo tassonomico degli Artropodi, parola che deriva dal greco e significa “che ha zampe articolate”.

Gli insetti adulti hanno sei zampe, due o quattro ali, un corpo diviso in tre parti (testa, torace, addome), due antenne. Le larve invece, cioè lo stadio giovanile degli insetti, non hanno ali e a volte neanche zampe.

Tre quarti delle specie animali del pianeta sono insetti; il loro numero varia tra due e venti milioni di specie. Come mai questa profusione? Per tre ragioni fondamentali:

  • per la loro anatomia, semplice e funzionale;
  • per l’elevato tasso riproduttivo;
  • per la grande capacità di adattamento che ha consentito loro di colonizzare tutti gli ambienti del pianeta, oceani a parte.

Gli insetti sono fondamentali perché provvedono a diverse funzioni vitali: innanzitutto l’impollinazione delle piante e il riciclo della materia.

A proposito di impollinazione, il 90% delle piante selvatiche a fiore e il 75% delle principali colture agrarie dipendono per la loro riproduzione, dagli agenti impollinatori, tra cui spiccano, api, farfalle, bombi, mosche, vespe e altri ancora. Si definiscono insetti pronubi (cioè “che favoriscono le nozze”) perché, trasportando il polline da un fiore all’altro, permettono l’impollinazione e la conseguente formazione del frutto.

Anche nel riciclo della materia gli insetti sono indispensabili. Poiché mangiano di tutto, quasi tutto viene riciclato: le foglie degli alberi, i tronchi, gli escrementi e i peli degli animali. Senza l’intervento degli insetti, i cicli della materia organica sarebbero gravemente ostacolati.

Annunciando il contenuto di questo podcast, abbiamo parlato di “uno sguardo esplorativo e curioso”. È – quello da noi adottato – lo sguardo della divulgatrice scientifica e giornalista Mirella Delfini, autrice di un saggio, “Insetto sarai tu” pubblicato da Editori Riuniti University Press, di cui leggeremo alcune pagine. “Insetto sarai tu” è una raccolta di curiosità, aneddoti e storie sbalorditive incentrati su questo piccolo grande mondo e raccontati con tale avvincente leggerezza – e tale rigore scientifico – da consentire di stabilire con gli insetti un rifondato rapporto di simpatia e rispetto. Alla Editori Riuniti University Press vanno i ringraziamenti di audiorivista.it per la gentile concessione.

Presentazione e voce di Enrico Tullio Pizzicannella

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